Jump to content

dulcinea50

Utenti
  • Content count

    46,600
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by dulcinea50

  1. Buon Compleanno Marci

    Ma che fine hai fatto? Dovunque tu sia e qualunque cosa tu faccia, auguri anche se in ritardissimo
  2. Brava bisogna che mi decida a farla, lo dico ma non ho mai provato
  3. Finto "finto-pesce"

    Bravo!ottima idea, il pellegrino non può mangiare tonno ma questo sì
  4. E sono 55!

    Non intendevo questa parte
  5. E sono 55!

    Auguri delfino nato sotto un seqno di fuocosei un Ariete! spigolando per il web ho trovato questo: "I nati in questo segno presentano energia, coraggio e intraprendenza. Hanno una grande carica vitale e dinamicità con cui perseguono la loro autoaffermazione in maniera indipendente, anche se spesso sono inclini alla competizione. Marte il pianeta governatore del segno infatti dona loro un'indole guerriera che li rende combattenti determinati con una grande forza interiore, grazie alla quale sono sempre pronti ad affrontare nuove sfide e a risollevarsi in fretta dopo un ostacolo. Altre qualità tipiche sono la passionalità, l'ottimismo, la sincerità e la spontaneità. Sono contraddistinti anche dall'impulsività, dall'impazienza e da una certa propensione all'irascibilità e all'aggressività " Ti rappresenta? a me pare di si! Passa un buon compleanno
  6. Disastro...oppure no?

    In genere gli orci sono nati per tenerci l'olio, dentro sono lucidi e dovrebbero essere impermeabili; questi non so se sono nati per le piante e sono bucati sotto, per il drenaggio; in effetti sembra un sottovaso, controllerò venerdì prossimo se me ne ricordo.
  7. Dalla casa dei nonni arrivarono due coppi di cotto Impruneta così e ora sono così Nel primo sembra che ci sia stato scannato qualcuno sarà colpa dell'acqua che viene data alle piante e che gocciola dentro? Ho scritto a una fornace dell'Impruneta, vediamo se e cosa mi rispondono.
  8. Disastro...oppure no?

    Ho scritto a una fornace dell'Impruneta che li fa, ma si sono ben guardati dal rispondermi scriverò ad un'altra. Stamani mi sono dimenticata di controllare, si va a venerdì prossimo
  9. Disastro...oppure no?

    Sono bellissimo, e questi hanno anche un sacco di anni, solo che metterci le piante non è stata una grande idea, anche se non credo che siano pieni di terra, domani controllo.
  10. Non chiedetemi come, ma mi si sono incastrate due tazze e non si disincastrano più L’unica soluzione che ho trovata è spaccare la tazza esterna, ma il pellegrino non ne vuol sapere Ecco qua olio? Acqua bollente? Acqua fredda? Congelatore? Martello?
  11. Pasta con crema di carciofi

    visto che qui si ricicla, segnalo a tutti i riciclatori "Il grande libro delle bucce" di Lisa Casali e " L'arte di utilizzare gli avanzi delle mensa" di Olindo Guerrini, che assomiglia un po' all'Artusi
  12. SOS tazze incastrate

    Spaccherò
  13. Disastro...oppure no?

    Non è opera mia, per fortuna! Chiederò se è tutto pieno di terra o se sono vasi incastrati nella bocca dell'orcio. Spero che siano recuperabili
  14. SOS tazze incastrate

    Il martello
  15. SOS tazze incastrate

    Ma lo sai che non ho provato? Fra scrivere una richiesta di chiarimenti alla Sovrintendenza ai beni artistici e bla bla bla di Firenze, per evitare i fare un viaggio a vuoto per consultare il loro archivio, e cercare di sistemare un elenco di mobili con le fotografie ho passato mezza giornata al pc
  16. SOS tazze incastrate

    Grazie a tutti, domani comincio gli esperimenti. Male che vada rompo quella esterna, tanto non mi piace 🤣
  17. SOS tazze incastrate

    Calda o fredda?
  18. SOS tazze incastrate

    Quella esterna si dilata è quella interna si restringe...basterebbe poco ...è un’idea
  19. Carabaccia ovvero zuppa di cipolle toscana DOC

    Scusa non avevo letto: io niente spezie.
  20. Un po' di storia dal web Questa strana parola – carabaccia – deriva dal greco karabos che significa “barca a forma di guscio”. Da qui il termine è passato al significato di “contenitore concavo”. Nel ‘500 la carabazada era la zuppiera e per estensione indicava anche la zuppa che ci stava dentro e proprio con questo termine la nominava Cristoforo Messisbugo nel suo famoso ricettario. La carabazada o carabaccia fiorentina era una zuppa di cipolle, pare molto amata anche da Leonardo da Vinci che la richiedeva durante i banchetti, essendo vegetariano. Durante il Rinascimento era molto in voga, secondo il comune sentire, enfatizzare il gusto “dolce” dei cibi. Laddove questi difettavano in dolcezza si aggiungeva zucchero ed aromi dolci. Ricordiamoci dei tortelli di zucca alla mantovana, citati sempre da Messisbugo nel suo ricettario, ingentiliti, qualora la zucca non bastasse, da amaretti e mostarda di frutta. Questa è la volta delle cipolle che vengono ulteriormente addolcite dall’uso di aceto, zucchero e mandorle. Poi viene l’impronta aromatica e dolciastra della cannella che dà il tocco finale. Pare che questa zuppa abbia viaggiato insieme a Caterina de’ Medici da Firenze fino a Parigi e che la soupe d’oignon francese non sia altro che una discendente della carabaccia fiorentina. Tra l’altro è la stessa Caterina che introdusse in Francia l’uso della forchetta, fino ad allora sconosciuta, ma non per mangiare questa zuppa, ovviamente…;) E veniamo alla ricetta, che non è quella rinascimentale ingredienti 800gr di cipolla dorata (andrebbe usata quella rossa di Certaldo, non la Tropea perché troppo aspra) circa 1 litro di brodo vegetale, ma anche meno, sale, pepe (io no) olio abbondante parmigiano grattugiato pane toscano Ho preparato il brodo vegetale con carote sedani e cipolla, immaginatevelo perché la foto è venuta tutta mossa e non fate come me che mi sono dimenticata il sale In una padella ho messo a freddo un filo d'olio, un po' di margarina e le cipolle oll tagliate a fettine, le ho coperte di brodo vegetale e ho lasciato cuocere piano piano, controllando che il brodo non evaporasse e aggiungendolo se necessario, se viene completamente assorbito si rischia di caramellare e bruciare gli zuccheri della cipolla; ho aggiunto il sale (consiglio dello chef: per evitare di piangere e sbucciarle più facilmente metterle per una notte in una bacinella con due parti di aceto di vino bianco per una parte di acqua) in un'altra padella ho messo un filo d'olio e ci ho tostato due fette di pane toscano ed eccoci al gran finale: sul fondo della scodella ho messo il pane arrostito bello caldo e l'ho cosparso di formaggio grattugiato poi sopra le cipolle e un'altra spolverata di formaggio Buona, anche se mi sembrava che ci mancasse qualcosa ...forse le cipolle non erano troppo cipollose E il brodo vegetale e le verdure con cui è stato fatto? Il brodo l'ho messo in bicchieri di plastica a poi congelato, in attesa di essere utilizzato per minestroni o zuppe varie a lidem le verdure diventeranno uno sformato di verdure o una torta salata Le cipolle avanzate diventeranno invece un tentativo di soupe d’oignon gratinata in forno.
  21. Marmellata di bucce di arancio

    Io non la mangio mica 😂 non mi piace. Oggi ne ho fatta una con albicocche secche residuati bellici che stazionavano in cucina da un po’
  22. Altra nuova vita per le bucce d'arancio; al solito si lavano gli aranci e si pelano usando scartando più parte bianca possibile, poi si mettono nell'acqua per tre giorni, cambiando l'acqua due volte al giorno l'ultima acqua del terzo giorno non si butta, ma si mette insieme alle bucce in una pentola e si fa cuocere per 15 minuti, ma anche di più si scolano, lasciando l'acqua nella pentola, si pesano e si aggiunge pari peso di zucchero si rimette tutto nella pentola e si fa cuocere; si frulla tutto con il minipimer a questo punto, siccome mi pareva che non fosse abbastanza marmellatosa, ho aggiunto tre cialde di polpa di arancio messa a seccare sul termosifone e di cui non sapevo che fare ho fatto cuocere ancora e frullato di nuovo prova piattino e prova Pellegrino che ha apprezzato. A me non piace, ma sarà un regalo di Natale Ecco il mio bottino congelato: bucce di arancio, limone, mela e polpa di arancio avanzata dalle spremute mattutine buccia cannibalizzata
  23. Carabaccia ovvero zuppa di cipolle toscana DOC

    Ce n’è per tutti i gusti: con la farina, col vino bianco, con aceto e zucchero ...
×